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Realizziamo coperture civili ed industriali ad alta affidabilità e durabilità, curiamo il progetto integralmente nel nostro ufficio tecnico interno e proponiamo alla clientela la soluzione che riteniamo più opportuna garantendo prezzi competitivi ed elevata qualità.

Tecnocop è in grado di assistere il progettista nel delicato compito di scegliere la migliore tecnica in armonia con la tipologia strutturale, le condizioni ambientali del sito ed il grado di sicurezza richiesto, comunque senza trascurare l’aspetto fondamentale della pendenza e della lunghezza di falda, nel pieno rispetto delle normative UNI 10372 e UNI EN 12056-3.

Nel caso di rinnovo di una copertura esistente, garantiamo una efficace programmazione dei lavori per evitare disagi alle attività sottostanti; demolizioni e sostituzioni sono eseguite in sicurezza, senza lasciare l’edificio esposto alle intemperie in caso di maltempo.

Abbiamo acquisito l’esperienza necessaria sui più affermati metodi di copertura così da porre la massima attenzione sulle principali tematiche come ad esempio:

  • scelta della tecnica di copertura in funzione delle forometrie
  • valutazione della dilatazione termica lastre e dello stress fissaggio
  • valutazione di stabilità e durabilità del supporto
  • valutazione dello smaltimento di eventuali condense interstiziali sotto-manto
  • verifica carichi e dilatazioni termiche degli impianti a tetto

Per Tecnocop il grado di affidabilità di un manto non è legato solamente alla tipologia della lastra di copertura prescelta, ma dipende soprattutto da una corretta analisi progettuale che deve essere fatta prima di dare corso ai lavori.

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Tecnocop è in grado di assistere il progettista nel delicato compito di scegliere la migliore tecnica in armonia con la tipologia strutturale, le condizioni ambientali del sito ed il grado di sicurezza richiesto, comunque senza trascurare l’aspetto fondamentale della pendenza e della lunghezza di falda, nel pieno rispetto delle normative UNI 10372 e UNI EN 12056-3.

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Per Tecnocop il grado di affidabilità di un manto non è legato solamente alla tipologia della lastra di copertura prescelta, ma dipende soprattutto da una corretta analisi progettuale che deve essere fatta prima di dare corso ai lavori.

Se ti stai organizzando per un intervento non farlo senza aver contattato anche noi!

Referenze

Soluzioni tecniche

Il sistema cosiddetto grecato, è il più comune ed è impiegato da decenni, valevole sia per le lastre metalliche che per i pannelli sandwich coibentati; prevede un fissaggio passante che deve essere funzionale in presenza di dilatazioni termiche di modesta entità (generalmente non superiori a +/- 3 mm) e deve essere realizzato con una pendenza almeno del 7% per garantire la tenuta idrica dei sormonti.

L’attenzione deve essere maggiore in caso di falde di lunghezza elevata perché la normativa vigente impone un aumento fino al 11% per deposito neve lieve e non persistente e addirittura del 20% in caso di deposito persistente (fenomeno paragonabile al deposito di grandine).

Per i raccordi ai corpi emergenti è necessario impiegare sigillanti siliconici che unitamente alle guarnizioni dei fissaggi meritano manutenzione sistematica.

Il sistema a fissaggio nascosto nella greca è molto più recente, si distingue dal sistema grecato per la non esposizione alle intemperie della guarnizione del fissaggio, quindi consente di diradare le manutenzioni. I modelli privi di idoneo sistema di scorrimento del fissaggio non consentono dilatazioni termiche rilevanti, quindi non incrementano il livello di affidabilità generale.

Le raccorderie seguono i dettami del sistema grecato, anche in questo caso per i raccordi ai corpi emergenti è necessario impiegare sigillanti siliconici che unitamente alle guarnizioni dei fissaggi meritano manutenzione sistematica.

Il sistema aggraffato è il più antico, lo si trova infatti nella sua forma più semplice nella maggior parte degli edifici di culto anche di 500 anni fa; prevede un fissaggio indiretto che consente dilatazioni termiche di media intensità (generalmente non superiori a +/- 8 mm) tramite staffe assiali nascoste in acciaio inox e deve essere realizzato con una pendenza almeno del 5% per garantire la tenuta idrica dei sormonti.

Un grande pregio del sistema sono le diverse tipologie dei sormonti frontali in linea che a seconda del tipo, consentono di elevare il livello di sicurezza e la possibilità di realizzare raccordi a corpi emergenti privi di sigillanti ed anche realizzare falde di lunghezza elevata con pendenza non superiore al 10%. Questo sistema non richiede manutenzione dei fissaggi.

Il sistema a giunti drenanti è il più evoluto ed è adatto a falde di elevata lunghezza e ridottissima pendenza, permette un elevato grado di sicurezza, è in uso da 30 anni circa e deve essere dotato di un valido canale di raccolta interno che consenta di recuperare eventuali infiltrazioni provenienti dal sormonto trasportandole fino al canale di gronda.

Il fissaggio è indiretto tramite staffe in nylon che consentono grandi dilatazioni termiche, questa tipologia di copertura deve essere applicata con una pendenza minima dello 0,5 % meglio se aumentata a 1,2% per garantire auto pulizia del manto.
Questa tecnologia non consente sovrapposizioni frontali in linea ed il raccordo ai corpi emergenti impone il rialzo ed il cambio di posizione di una porzione di manto nella parte interessata per non pregiudicare l’affidabilità dell’intero sistema. Questo sistema non richiede manutenzione dei fissaggi.

Spesso le coperture piane impermeabilizzate sono soggette a gravi inconvenienti di stagnazione residuale delle acque piovane e altri fenomeni di usura-alterazione che si manifestano anche dopo breve tempo e sono di difficile correzione.

La conversione nel sistema metallico consente leggere ed efficaci trasformazioni del tetto piano in una copertura a falde, utilizzando un sistema di carpenteria leggera ed uno dei sistemi metallici per basse pendenze; la validità di questo sistema è comprovata dalla frequente realizzazione anche su edifici di nuova progettazione.

Questi interventi radicali consentono inoltre di realizzare un manto di tipo ventilato ed un isolamento integrativo di maggior efficacia, con ulteriori benefici in termini di risparmio energetico.

Tecnocop è stata fra i primi in Italia ad abbandonare l’uso di materiali pericolosi come l’eternit, prima della sua proibizione nel 1992, puntando su materiali ecologici come l’alluminio e tenendo anche in evidenza la problematica del diverso coefficiente di scambio termico.

Il nostro ufficio tecnico progetta all’occorrenza lavori di bonifica che si svolgono in completo coordinamento con gli enti preposti e con l’attività interna del fabbricato senza pregiudicarne la continuità durante i lavori.

La bonifica dell’eternit può diventare un’occasione per dotare il vostro edificio di materiali ecocompatibili, duraturi e leggeri. Il nuovo tetto può essere migliorato con materiali isolanti ad alto risparmio energetico ed essere oggetto di miglioramento sismico, interventi che godono entrambe di detrazioni fiscali di legge.

Se ti stai organizzando per un intervento
non farlo senza aver contattato anche noi!

Sono molte le variabili che influiscono sui costi di intervento, quando chiedi un preventivo è bene analizzare tutto con scrupolo;
quelli che sembrano dettagli possono fare la differenza.