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  • Padana Trasporti_Tecnocop_rivestimenti_lastre profilate ondulate_alluminio

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  • Vassanelli_Tecnocop_rivestimeto_lastre ondulate

In architettura la facciata riveste un ruolo di estrema importanza, una opportunità di comunicazione che deve trasmettere un messaggio identitario forte e personale.

Per Tecnocop la durabilità estetica di una realizzazione si fonda sulla stabilità prestazionale a lungo termine di ogni componente, anche il più semplice, che viene considerato singolarmente come un elemento sostanziale nel progetto generale.

Realizzare facciate moderne ed efficienti richiede una grande professionalità abbinata ad intuizioni creative, cura per i dettagli ed un’attenta selezione dei materiali.

Secondo noi per soddisfare le richieste del progetto architettonico, serve assolutamente garantire sempre:

  • analisi dei movimenti-dilatazioni delle strutture di supporto
  • verifica della compatibilità supporto-attacchi
  • sistemi di sostegno fissi e mobili con regolazione micrometrica, inalterabili nel tempo
  • isolamenti con eliminazione anche del ponte termico del primo supporto
  • isolamenti dielettrici dei metalli
  • rivestimenti con verniciature in sistema poliuretanico – poliamminico – PVdF

Tecnocop è in grado di realizzare anche strutture di sostegno e pareti con lamiere strutturali a cassetta, occupandosi di un eventuale inserimento di luci ed insegne che sia compatibile con il rivestimento.

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Secondo noi per soddisfare le richieste del progetto architettonico, serve assolutamente garantire sempre:

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Tecnocop è in grado di realizzare anche strutture di sostegno e pareti con lamiere strutturali a cassetta, occupandosi di un eventuale inserimento di luci ed insegne che sia compatibile con il rivestimento.

Se ti stai organizzando per un intervento non farlo senza aver contattato anche noi!

Soluzioni tecniche

Il sistema delle lastre grecate od ondulate, prevede un fissaggio a vista, meglio se in acciaio inox per evitare percolazioni di ossidi, che può essere anche del tipo anti-svitamento vandalico.

Il metallo più usato per queste lastre è l’alluminio in spessori da 0,7 – 0,8 mm, con verniciature di vari spessori e tipologie (poliestere, poliuretanico o PVdF), da scegliere a seconda del tono colore o finitura prescelto e quindi delle garanzie di durabilità che si vogliono ottenere.

Per ottener nuovi effetti estetici, le lastre possono essere modificate con vari tipi di perforazione a tutta superficie; in tal caso è necessario adeguare il progetto del rivestimento a ricevere acqua piovana sul lato posteriore evitando danneggiamenti alla parete interna o formazioni di ossidi di alluminio, meno corrosivi di quelli del ferro, ma ugualmente antiestetici.

Il sistema a fissaggio nascosto è tipico delle doghe profilate o presso-piegate, solitamente è costituito da un incastro con forma a labirinto nel quale la vite inox rimane interna.

Il metallo più usato per queste lastre è l’alluminio in spessori da 0,7 – 1,5 mm, con verniciature di vari spessori e tipologie (poliestere, poliuretanico o PVdF), da scegliere a seconda del tono colore o finitura prescelto e quindi delle garanzie di durabilità che si vogliono ottenere.

L’ampiezza della doga generalmente è compresa tra 150 e 400 mm; per adeguare il progetto alle più svariate richieste architettoniche, le doghe possono essere predisposte con innumerevoli varianti: lunghezze diverse combinate insieme, con una lavorazione integrativa di microrillatura, installazione su piani differenti, perforate a scelta ed addirittura preformate a disegno su misura.

Un rivestimento di pregio, specialmente in alluminio, necessita di una cura estrema nel progetto delle dilatazioni termiche per evitare antiestetici rigonfiamenti che generalmente insorgono solo dopo un intero ciclo estete-inverno.

Il sistema aggraffato solitamente è realizzato a piegatura semplice (detto anche piegatura angolare) ed il fissaggio inox rimane interno, si possono installare tutti i tipi di metallo in spessori da 0,5 – 0,8 mm, in finitura naturale o con verniciature di vari spessori e tipologie (poliammidico, poliuretanico o PVdF), da scegliere a seconda del tono colore o finitura prescelto e quindi delle garanzie di durabilità che si vogliono ottenere.

Per conferire maggior pregio al rivestimento le lastre possono essere di varie lunghezze e larghezze combinate insieme, poste con facilità in qualsiasi verso ed anche di forma conica. La caratteristica tipica di questa applicazione, ben conosciuta in architettura, è l’effetto “vibrato” del metallo frutto della lavorazione manuale di cantiere, la quale richiede esperienza per essere mantenuta uniforme in una intera facciata.

La struttura di sostegno deve essere dotata di un supporto continuo in legno, di lunga durabilità da progettare con la necessaria attenzione dovuta al maggior peso.

Il sistema è tipico del laminato multistrato di spessore 4 mm, un pannello liscio costituito da due lastre di alluminio e da un’anima in polietilene, che solitamente viene preformato con i bordi ripiegati sui quattro lati e montato con fughe da 1/2 cm su una struttura di sostegno a guide semi-nascoste.

Il metallo più usato per queste lastre è l’alluminio, con verniciature di vari spessori e tipologie (poliuretanico o PVdF), da scegliere a seconda del tono colore o finitura prescelto e quindi delle garanzie di durabilità che si vogliono ottenere.

L’ampiezza realizzabile del pannello è la più grande nella tipologia del metallo da rivestimento, si possono realizzare elementi di dimensioni fino a 120 x 150 cm.

La struttura di sostegno è da realizzare con maggior precisione poiché i pannelli piani di grandi dimensioni accentuano la vista di eventuali errori di allineamento-planarità.

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Sono molte le variabili che influiscono sui costi di intervento, quando chiedi un preventivo è bene analizzare tutto con scrupolo;
quelli che sembrano dettagli possono fare la differenza.